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venerdì 18 luglio 2014

Quest'anno a scuola il mio professore di italiano, mentre spiegava la poesia cortese, ci ha ripetuto più volte che l'amore è tale solo nel momento in cui è condiviso dalle due persone e non anche quando una persona è innamorata follemente, no, quello non è amore.
In quei momenti, con occhi da preda di un amore feroce ripetevo tra me che ciò non era vero, ci credevo davvero, credevo davvero nell'amore.
Ora invece, con la situazione che sto vivendo, capisco quanto sia terribilmente vera quella frase, "L'amore non esiste se non è provato dalle due persone".
È un'illusione, solo una stupida illusione capace di creare false aspettative enormi, ma che proprio per questo fanno soffrire di più.
Ho capito che l'amore, se non viene confessato, non diventa mai amore ma resta sempre e solo paura, paura di qualcosa più grande di noi, di qualcosa che non possiamo controllare, di qualcosa che ci può uccidere un attimo dopo una grande gioia.
Gridatelo il vostro amore al mondo! Gridate il suo nome in mezzo alla folla, gridatelo al vento, alla luna!
Ma non dimenticate mai di sussurrarlo all'anima che amate, sarebbe il vostro più grande errore.
Il mio stesso errore.

martedì 15 luglio 2014

Spesso l'amore è solo un'illusione del cuore.

Lo sento che non ci sei, lo sento bene che oramai qualcosa si è rotto, qualcosa ci ha portati lontani l'uno dall'altra.
Dicono che queste siano cose che succedono alla nostra età, tutti la prendono alla leggera come se gli amori adolescenziali fossero solo storielle che una volta finite neanche dovrebbero far soffrire.
Invece non è così, questi amori così pieni, così importanti, così presenti nella nostra giovinezza, quando finiscono, sanno far davvero molto male e lasciano cicatrici che mai scompariranno davvero.
Stiamo prendendo due strade diverse, io non so più cosa provo realmente: amore, rabbia, incertezza, voglia, mancanza.
Sono finito in un ciclone di emozioni discordanti, tra caldo e freddo, tra amore e dolore.
Tra te e me.

lunedì 14 luglio 2014

Il mare, un libro, me stesso.
La pace dei sensi.

In queste notti stellate vorrei che lei fosse al mio fianco per baciare le sue labbra e scoprire l'universo nei suoi occhi.
Invece devo accontentarmi della Luna e le stelle.
Credevo che la mia passione per la scrittura fosse nata solo da qualche anno, mi ricordo che in quinta elementare ho scritto una delle mie prime poesie, ma invece ho scoperto che sono legato alla scrittura da sempre.
L'anno scorso ritrovai una specie di poesia che avevo scritto forse in seconda elementare, in più qualche giorno fa mia mamma mi ha raccontato che quando ero all'asilo - io non me ne ricordo - odiavo disegnare, ma preferivo scrivere, così quando ho iniziato la scuola ero felice di poter scrivere per molto e disegnare meno.
La scrittura ha sempre fatto parte della mia vita, continua a farne parte, e continuerà per sempre ad essere una presenza importante dentro di me

giovedì 26 giugno 2014

Fuga dall'omologazione

FUGA DALL'OMOLOGAZIONE
 

Sotto la pioggia
di giugno
muovo i miei passi
disordinatamente
sulla strada
senza meta,
spogliato d'ogni
mia convinzione.
Cammino,
silenzioso piango,
intorno a me
solo ombre danzano
col volto coperto
da maschere
senza identità.
Si avvicinano,
le loro braccia
verso di me tendono,
vogliono prendermi,
trasformarmi come loro
cancellando la mia storia,
il mio nome.
Corro
tra mani gelide che
mi stringono,
mi strozzano quasi,
a respirare non riesco,
vedo il buio
posarsi intorno
mentre la pioggia cade
più intensamente.
Inciampo
e resto a terra,
mentre vengo calpestato
senza compassione,
senza identità.
Urlo il mio nome.

Carlo Bisecco of Naufrago in quel maledetto mare di pensieri.